Xenia Palazzo testimonial dello sport paralimpico alla scuola Catullo di Verona

Alla scuola secondaria di I grado Catullo di Verona si è tenuta la conferenza ‘Paralimpiadi: come una disabilità può diventare un punto di forza‘ con la presenza di Xenia Francesca Palazzo nuotatrice paralimpica vincitrice di 4 medaglie alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Premio Cangrande d’Oro Verona 2022, Marcello Rigamonti allenatore personale di Xenianella società Verona Swimming  Team e responsabile tecnico del Centro Federale di Verona e Francesca Tibaldi ex atleta della Nazionale di Triathlon, guida per non vedenti nel paratriathlon e psicologa dello sport.

La Dirigente Emanuela Giorgetti ha presentato così Xenia: “Dottoressa perché nonostante gli impegni ricchissimi sportivi è anche doppia dottoressa, ha ben due lauree, è un esempio e un modello per tutti. E’ una campionessa Paralimpica ed è un momento bello questo in cui non parliamo solo di sport ma di inclusione, resilienza e di guardare oltre, di andare avanti in modo vincente nonostante le difficoltà”.

Xenia fin dai 3 mesi di vita inizia con l’acquaticità in piscina come terapia fisica in seguito ad un’emorragia cerebrale che le provoca un vasto danno cerebrale e prima di arrivare a medaglia attraversa tanti anni di sofferenza fisica per via del suo stato, molto sacrificio e lavoro perché si dedica tanto anche allo studio che per lei è un antistress perché come sottolinea Francesca Tibaldi:È importante utilizzare un’attività che ci dia piacere che ci rilassi prima di una gara per allentare l’ansia da prestazione. Xenia racconta che per lei studiare è sempre stata un’attività utile a questo scopo prima delle competizioni. Il binomio sport e studio è sicuramente vincente. E’ importante studiare mentre si fa sport e viceversa perché il talento se non è supportato da uno studio o da un allenamento o da una pratica costante è come una nave senza l’acqua e quindi è fondamentale che alle spalle dei risultati che voi volete ottenere con lo sport o con la scuola ci sia un impegno reale di ore passate fisicamente o mentalmente sui libri o nell’attività fisica che state praticando”.

Xenia come afferma Marcello Rigamonti: “E’ una super donna perché io ho allenato tanti atleti nella vita ma lei è la più forte mentalmente e resiliente. Questa ragazza è veramente incredibile, sa affrontare avversità, va dritta nella sua direzione insomma non è per niente una diversa, è una super abile così come tutti i ragazzi con una disabilità sono dei super abili. Provate voi a nuotare senza gambe, a giocare a pallacanestro sulla carrozzina, ad andare a correre o a fare sci senza vedere, provate a fare queste cose e vi renderete conto di quanto sia complicato e quindi come questi ragazzi e Xenia siano un gradino sopra gli altri. Chi pratica lo sport agonistico va verso determinati risultati e acquisisce valori quali: l’organizzazione, la capacità di sacrificarsi, la capacità di confrontarsi con gli altri perché quando salite sul blocco siete soli, è vero che avete dietro la squadra ma in quel momento, le decisioni le dovete prendere voi. Dovete imparare a vincere e a perdere. Lo Sport è una grande lezione di vita che fa crescere tanto perché la forza di Xenia e di tutta la squadra è di sognare e di buttare il cuore oltre la corsia”.

Così le insegnanti di Educazione Fisica Francesca Erbisti e Laura Provolo: “Un privilegio essere qui presenti con i propri alunni e ascoltare questi campioni di sport ma anche di vita perché la diversità è ricchezza e può diventare un punto di forza perché per capire quello che possiamo fare o che vogliamo fare dobbiamo provare, dobbiamo farlo e non mollare mai“. 

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